Gianna’s Artwork Selection
Ogni opera è un originale unico, realizzato a mano con acrilico e carboncino su tela. Ogni pezzo fa parte di una ricerca più ampia che esplora l’identità, la memoria e il peso silenzioso dell’esperienza umana.

Encore une fois, Papa!
Non devi realizzare il sogno di tuo figlio. Devi solo aiutarlo a credere che potrebbe essere possibile.
Indossa un casco da pilota perché sogna di volare. Ogni volta che si dondola sempre più in alto, immagina già il suo futuro.
Per noi adulti è solo un’altalena. Per un bambino può essere il primo passo verso una vita che ancora non esiste, ma che lui riesce già a vedere.
Credo che questo sia uno dei doni più preziosi che un genitore possa fare: non costruire il futuro al posto di un figlio, ma dargli la fiducia di credere che possa costruirlo da sé.
Questo dipinto parla proprio di quel momento. Di quando, per un istante, il cielo sembra abbastanza vicino da poter essere raggiunto.
Acrilico, carboncino e tecnica mista su tela, 150 × 200 cm.

Who says I can’t?
Quando ero bambina, avevo un sogno. Un grande sogno. E da qualche parte lungo il cammino, il mondo è diventato rumoroso. Troppo rumoroso. E il sogno si è fatto silenzioso.
Credo che molti di noi conoscano quella sensazione.
Quest’opera è nata nel momento in cui ho deciso di smettere di ascoltare tutto quel rumore.
Una bambina, una tuta da astronauta e una domanda dipinta sulla tela:
Chi dice che non posso?
Ti guarda dritto negli occhi.
Non sta chiedendo il permesso.
Ti sta solo chiedendo: Ti ricordi ancora il tuo sogno?
Acrilico, carboncino e tecnica mista su tela, 150 × 200 cm.
(VENDUTO)

I See something you don’t see
Un promemoria per credere di nuovo nel volo.
Lei è seduta sulle sue spalle, con le mani davanti ai suoi occhi.
Non per impedirgli di vedere, ma per offrirgli una prospettiva diversa.
Lei continua a credere.
Nel volo.
Nelle possibilità.
Nei sentieri che non sempre si comprendono subito.
Mentre noi adulti calcoliamo, pianifichiamo e dubitiamo, lei semplicemente prende il volo.
Forse non abbiamo sempre bisogno di vedere di più.
Forse dobbiamo solo imparare a guardare di nuovo.
Con il cuore.
Con fiducia.
Con quel coraggio infantile che ci sussurra:
“Vieni. Lascia che ti mostri qualcosa.”
Quest’opera è realizzata su cartone grezzo, senza un supporto rigido. Le leggere ondulazioni, le impronte e i segni del materiale fanno parte intenzionalmente dell’opera e ne sottolineano la fragilità, la memoria e la presenza fisica.
Cartone, 150 × 210 cm

The chance
A volte basta un’unica possibilità per cambiare una vita.
Non possiamo scegliere da dove partiamo.
Ma possiamo scegliere se continuare a guardare verso il cielo.
Questa bambina porta i segni delle difficoltà che ha attraversato.
Eppure non ha smesso di credere che possa esistere qualcosa oltre ciò che conosce.
“The Chance” parla di quel momento fragile in cui nasce una nuova possibilità.
Di quel piccolo istante in cui si decide di credere che una vita diversa possa davvero esistere.
Perché, a volte, tutto ciò di cui abbiamo bisogno è una possibilità.
Acrilico, carboncino e tecnica mista su tela, 90 × 140 cm

You need it more than I do.
I bambini percepiscono molto più di quanto pensiamo.
Cerchiamo di proteggerli, ed è giusto così.
Ma arriva un momento, quando sono abbastanza grandi, in cui fingere che vada tutto bene non aiuta più nessuno.
Questa bambina sa che qualcosa pesa.
E invece di voltarsi dall’altra parte, porge la sua bambola Superwoman.
In silenzio.
Senza farne un grande gesto.
Non perché dovrebbe portare il peso di qualcun altro.
Ma perché sceglie di farlo, con tutto l’amore che porta nel suo piccolo cuore.
È quel momento che ho voluto dipingere. 🪁
Acrilico, carboncino e tecnica mista su tela, 150 × 200 cm.
(VENDUTO)

Encore une fois, Papa!
Un promemoria per imparare ad ascoltare di nuovo.
In un mondo che parla continuamente,
lei ci ricorda
quanto sia importante
ascoltare davvero.
Le persone più silenziose
spesso custodiscono i pensieri più profondi.
E in questo mondo veloce e rumoroso,
a volte ce ne dimentichiamo.
Quest’opera è realizzata su cartone grezzo, senza un supporto rigido. Le leggere ondulazioni, le impronte e i segni del materiale fanno parte intenzionalmente dell’opera e ne sottolineano la fragilità, la memoria e la presenza fisica.
Acrilico, carboncino e tecnica mista su tela, 150 × 210 cm.
Selected Testimonial

ABOUT
Sarah Bischof Giuliani
Sarah Bischof Giuliani is a Swiss contemporary artist who built her vision – traveling across countries, working in social fields, studying human fragility.
Trained at the Kunsthochschule Zurich Art & Education, she worked for years alongside her art, with refugees and people with mental disabilities. That closeness to unspoken stories became the core of her visual language.
Since 2024, she works fully independently as an artist and graphic designer, on her own terms.
Sarah transforms lost dreams into contemporary work.
Available to collectors worldwide.

