Fabio’s Artwork Selection
Ogni opera è un originale unico, realizzato a mano con acrilico e carboncino su tela. Ogni pezzo fa parte di una ricerca più ampia che esplora l’identità, la memoria e il peso silenzioso dell’esperienza umana.

Encore une fois, Papa!
Non devi realizzare il sogno di tuo figlio.Devi solo far sì che creda che potrebbe essere possibile.
Indossa un casco da pilota perché sogna di volare un giorno.Ogni volta che i suoi piedi si staccano da terra, quel sogno sembra un po‘ più vicino.
Per gli adulti è probabilmente solo un gioco.Per i bambini, è come volare.
Ripensandoci oggi, credo che questo sia uno dei più grandi doni che un genitore possa fare. Non realizzare un sogno, ma far credere a un bambino che potrebbe diventare realtà.
Questo dipinto parla proprio di quella sensazione. La sensazione che, per qualche secondo, l’impossibile non sembri poi così lontano. 🪁
Acrilico, carboncino e tecnica mista su tela, 150 × 200 cm.

The deepest ones fly the furthest.
Immergersi è come volare. Ogni volta. Tutto il peso scompare. Tutto si ferma.E poi arriva la curiosità. Quella voglia di scoprire ciò che sembra appena fuori portata.
I bambini hanno questa capacità in modo così naturale e senza filtri.
Forse possono insegnarci a volare di nuovo. 🪁
Acrilico, carboncino e tecnica mista su tela, 85 × 195 cm.

Who says I can’t?
Quando ero bambina, avevo un sogno. Un grande sogno. E da qualche parte lungo il cammino, il mondo è diventato rumoroso. Troppo rumoroso. E il sogno si è fatto silenzioso.
Credo che molti di noi conoscano quella sensazione.
Quest’opera è nata nel momento in cui ho deciso di smettere di ascoltare tutto quel rumore.
Una bambina, una tuta da astronauta e una domanda dipinta sulla tela:
Chi dice che non posso?
Ti guarda dritto negli occhi.
Non sta chiedendo il permesso.
Ti sta solo chiedendo: Ti ricordi ancora il tuo sogno?
Acrilico, carboncino e tecnica mista su tela, 150 × 200 cm.
(VENDUTO)

You need it more than I do.
Un promemoria per credere di nuovo nel volo.
Lei è seduta sulle sue spalle, con le mani davanti ai suoi occhi.
Non per togliergli la vista, ma per offrirgli una prospettiva diversa.
Lei continua a credere.
Nel volare.
Nelle possibilità.
Nei sentieri che non sempre si comprendono subito.
Mentre noi adulti calcoliamo e dubitiamo, lei semplicemente prende il volo.
Forse non abbiamo sempre bisogno di vedere di più.
Forse dobbiamo imparare a vedere di nuovo in modo diverso.
Con il cuore.
Con fiducia.
Con quel coraggio infantile che dice:
Vieni, lascia che ti mostri qualcosa.
Cartone, 150 × 210 cm

You need it more than I do.
I bambini percepiscono molto più di quanto pensiamo.
Cerchiamo di proteggerli, ed è giusto così.
Ma arriva un momento, quando sono abbastanza grandi, in cui fingere che vada tutto bene non aiuta più nessuno.
Questa bambina sa che qualcosa pesa.
E invece di voltarsi dall’altra parte, porge la sua bambola Superwoman.
In silenzio.
Senza farne un grande gesto.
Non perché dovrebbe portare il peso di qualcun altro.
Ma perché sceglie di farlo, con tutto l’amore che porta nel suo piccolo cuore.
È quel momento che ho voluto dipingere. 🪁
Acrilico, carboncino e tecnica mista su tela, 150 × 200 cm.
(VENDUTO)

You need it more than I do.
Sono cresciuta con opportunità che non mi sono guadagnata.
Non tutti hanno questa fortuna. E ci penso più spesso di quanto ne parli.
Questa bambina non sono io. Ma porta con sé qualcosa di me.
Indossa vecchi occhiali da aviatore e il cielo dietro di lei non è luminoso.
Ha attraversato delle difficoltà.
Lo si vede nel suo sguardo.
Eppure continua a guardare verso l’alto.
L’ho dipinta perché questo tipo di coraggio silenzioso merita di essere visto.
Disponibile solo per un periodo limitato.
Acrilico, carboncino e tecnica mista su tela, 90 × 240 cm
Selected Testimonial


ABOUT
Sarah Bischof Giuliani
Sarah Bischof Giuliani is a Swiss contemporary artist who built her vision – traveling across countries, working in social fields, studying human fragility.
Trained at the Kunsthochschule Zurich Art & Education, she worked for years alongside her art, with refugees and people with mental disabilities. That closeness to unspoken stories became the core of her visual language.
Since 2024, she works fully independently as an artist and graphic designer, on her own terms.
Sarah transforms lost dreams into contemporary work.
Available to collectors worldwide.
